Eccomi

Utente: crazypixel
La giusta e logica imposizione di un castigo terribile che si manifesta attraverso l'opera di un agente adeguato personificato nella fattispecie da un terribile figlio di puttana...me --------------------------------- msn: andreaog79(at)hotmail.com

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domenica, 19 giugno 2005
Di tutto di più, ma anche meno

Comincio coi vaffanculo...
Vaffanculo al letto che sembra un'altalena, vaffanculo ai poser che ballano la musica ciù ciù (tunz tunz). vaffanculo a gruppo di merda che suona nel locale che c'è come minimo 10 anni e sarebbe anche ora di cambiarlo, si però si adattano sapete? alle cagate del momento...
cazzo sto scrivendo anche bene mi sembra...quindi il tasso d'inguardabilità non dev'essere poi così alto. Ci sono anche dei grazie...ai camerieri del Free Jazz che sono gentilissimi anche alle 6 di mattina e soprattutto con gente inguardabile come noi . Ah poi nache un grazie ai signori delle telefendite in particolar modo a Francesco Boni, uomo di grande comunicazione mediatica e carisma.
grazie ai Lali Puna che allietano la scrittura... vaffanculo ai circensi che mi hanno svegliato... vaffanculo alle troie del call center che non sono preparate per un cazzo, licenziatele!
vaffanculo (benevolo) a zoomusicgirl che ha kiuso, riapri

ho i piedi lessi e a cordon blè.....
e grazie soprattutto a voi che commenterete 'sto post.

comunque quest'editor è troppo bianco, mi sta allumando, levo le tende...3...2......1....click

 

Postato da: crazypixel alle 07:03 | link | commenti (32) |

giovedì, 16 giugno 2005

Dio è solo un imperfezione di Matrix

Postato da: crazypixel alle 19:29 | link | commenti (6) |

lunedì, 13 giugno 2005
Ciao Nonna

Un anno a ieri sei scomparsa nonna. Questo post (immagino già la faccia che avresti fatto) è dedicato a te.
A te che per me eri la persona più brava del mondo.
A te che non hai mai portato rancore per nessuno. Ti limitavi solo a dire "scemo"
A te che bastava solo il nostro star bene e la pace nel mondo
A te che non mi hai mai sgridato, ma mai viziato.
A te che eri sempre sorridente.
A te che eri sempre generosa.
A te che eri sempre arzilla e nno ti ho mai visto cambiare negli anni.

E' tutto per te questo mia cara nonna, non so se mi senti, se mi vedi. Sai come l'ho sempre pensata per queste cose,
ma se per caso da lassù mi sentissi, sappi che sei stata la persona più importante per me.
Col senno di poi sarei voluto starti più vicino, e dimostrarti tutto il bene che ti volevo, ma questo lo sapevi nonna.
Tuo  "andrea mè".

 

Postato da: crazypixel alle 14:36 | link | commenti (12) |

domenica, 05 giugno 2005
il devasto e l'inguardabilità

Allora prwemetto alcune cose...il tasso d'in guardabilità è parekkio alto, quindi la foto ve la scordate...
poi...l'hamburgher a colazione acciuppa...ki kapisce buono altirmenti s'attakki...
poi ho i piedi a cordon bleu... e son talmente stanco ke ora mi corcico e cado al piano di giù (il peso è proporzionale alla stankezza quindi ora potrei pesare parekkie tonnellate) poi vedo un corvo del caZZO vicino alla finestra, credo porti abbastabza sfiga, se muoio fondate una lega anti corvi.
poi...i film francesi fanno cagare...ki non capisce mi contatti in privato.....(fanculo ai puntini di sospensione ma mi fanno pensare e c istanno bene) poi.....fanculo all'autorimssa dei puklman ke mi sta buliando...sia acusticamente ke olfattamente.....lo so che nn si dice ma nn ho voglia di sbatwermi e trovasre il termine adarttto
poi...si anke fanculo ad asiettaskwe ullula e mi sgamano.....
poi.....firuli firulà......fanculo ai teteski cruckki con l'harlei davidson ke sgasano e mi sembrq un decespuglIOTRE
fanculo alla mia scrivania ultrazozza...e anke allamia tastiera ke se la ribalto ci mangiano i piccioni di piazza duomo per mesi...fanculo anche apiazza duomo, meta di famiglie mulino ianco e di gite domenicali e di giapponesi sorridenti
poi.....fanculo a biagio antonacci ke fa skifo e fa canzoni paranoia, ah si...soprattutto a gigi d'alessio...spero di averlo scritto bene...si si sai perkè? perkè se per caso tu, si proprio tu, ragazza depressa e frustrata, arriverai a questo blog...con google...cercando gigi d'aslessio, e leggerai qui, potresti morire all'istante...si ma acneh tu gigi d'alessio...ke credevi che facendo un video con ....ki nn ricordo.........manuela arcuri=?pensavi te la dasse eh? tse..stolto...
allora ora kiamerei tante persone...per renderle partecipi del mio tasso d'inguardabilità...
fanculo al caldo che già si fa sentire...
poi...poi basta direi che può basare...mi dileguo per evitar figurewe di merda...
dedico questo post a:

silvia
lussyna
peps
cla (anche se non se lo merita)
alla ragazza dello zoomusicale
a fairygirl

 


non so se ne serete onorate...ma ve lo dedico....

Postato da: crazypixel alle 06:51 | link | commenti (18) |

venerdì, 03 giugno 2005
Ricordi di una serata...

Mercoledì grande serata...
Vado in questa casa con amici, conoscevo poca gente.
Ceniamo in un tavolo minuscolo tipo sagre paesane, tutti incollati mangiando di traverso.
Finita la cena partiamo con i digestivi, stereo alto, gnete che canta gente che balla, gente che salta sui tavoli.
il pavimento faceva effetto materasso, pensavo di cader al piano di sotto e ritrovarmi nelle braccia di qualche famigliola felice mulinobianco. I fumi dell'alcol cominciano a farsi sentire...tequila salelimone tutto a botto, gente che fumava, gente che inneggiava all'amore. In poco tempo quella stanza si trasforma in un centro sociale.
Mancava soltanto parapiglia scatta il gioco della bottiglia, dannata festa universitaria.
Ad un certo punto sento "oh shh ci sono gli sbirri" ma la gente oramai invasata non ci aveva fatto caso più di tanto. Ad un certo punto silenzio completo... due ragazzotti in divisa, avvisati da qualche vicino dormiente rotto di palle...-Sul tavolo c'era di tutto...bottiglie su bottiglie, lattine, milioni di bicchieri, cartine cicche di canne...- non so se, in mezzo al casino- sia riuscito a vedere anche dell'illegale...
"ragazzi capisco che vi state divertendo, ma forse state esagerando un pochetto, la musica si sente da due isolati più avanti..." dice il ragazzotto.
Tutti ammutoliti con facce da cane bastonato. silenzio assoluto, ad un tratto si sente (effetto della sirena)...
(voce similmegafono) "Voltante 1 e Volante 2" un tipo aveva ben deciso di prender per il culo gli sbirrozzi di turno... Li allora il militare s'incazza di brutto, ci fa la sua paternale, ma per fortuna tutto finisce per il meglio...
Decidiamo di uscire, la serata continua, e ci ritroviamo -con le facce oramai sfigurate- in un marciapiede con un menestrello artista di strada che suonava il sax.
forse è meglio tornare a casa...
Alla prossima puntata cari lettori...stay tuned

Postato da: crazypixel alle 13:19 | link | commenti (9) |

domenica, 29 maggio 2005
In vino veritas

Innanzitutto sii paziente sticazzi.
Poi ho la faccia sfigurata che sembro l'ulrlo di Munch.
Ero in un locale del cazzo con musica di merda, con gnwete di merda...cioè io ero con i miei amici loro non sono gente di m,erda
noi nn siamo gente di merda....la gente di merda era l'altra.
tipo puttanoni da competizione altoborghesi con mariti ultraviscidi sbadigliando e loro ballendo come forasennate ultrabbronzate vistitino bianco del
cazzo e collana di perle di maiorca, brindiamo alla brindiamo a brindiamo.....brindiamo sta minkia, coricatevi tardone! maschi depilati ultrabbronzati con sopracciglia pinzettate
se non ricordo male ho ruttato in faccia qualcuno
comunque son storto e mi son divertito si si mi sonv proprio divertito domani sdtarò id merda ma ora st di papa.
ladies and gentlemen, assidui lettori e lettrici troie e troietta puttane e puttanoni mashi e femmine donzelle e sarroni op levo le tende ci vediamo prossimamente, venghino signori, venghino
cazzo guardate che sguardo espressivo, intelligente, cazzo!
that's lifwe man oui c'est la vie.
in vino veritas...si si sante parole.....ma anche delle gran figure di merda


Postato da: crazypixel alle 07:01 | link | commenti (15) |

mercoledì, 25 maggio 2005
SoB

La mia povera lampada aloGGena che tanto mi fa compagnia, penso mi abbandonerà tra poco...
E' molto lunatica, emette anche uno strano odore.
Penso proprio che mi lascerà...

Postato da: crazypixel alle 23:50 | link | commenti (11) |

sabato, 21 maggio 2005
Million Dollar Baby

"...le persone muoiono tutti i giorni, e tanti puliscono pavimenti o lavano piatti tutta la vita. E
quando muoiono il loro unico pensiero è il rimorso di non avere avuto una possibilità nella vita.
Io,fossi in lei, morirei serenamente perchè invece quella possibilità l'ho avuta..."

Toccante, emozionante e commovente, ma mai melenso. Anche ironico e cinico se vogliamo... Mi ha fatto riflettere molto vedere questo film, l'ho trovato stupendo. La fredezza ed il cinismo di Clint che nasconde un gran cuore, l' unmiltà e il buon animo di Freeman e la grinta della ragazza.  Un film che fa riflettere sulle scelte della vita. Strano la chiesa non l'abbia criticato....(si ce l'ho con la chiesa) chissà cosa ne pensano coloro contrari all'eutanasia...

Postato da: crazypixel alle 01:41 | link | commenti (10) |
film

martedì, 17 maggio 2005
8 x 1000? Se non vuoi è uguale

Forse non tutti sanno che…

Il finanziamento alla Chiesa Cattolica, deciso con la revisione concordataria del 1984, con l’inghippo dell’otto per mille sottoscritto da Craxi per acquisire benemerenze presso il Vaticano, è, nella formulazione italiana, null’altro che una truffa in quanto la percentuale dei contribuenti che firmano l’otto per mille a favore della Chiesa cattolica è di circa il 45%, che poi in sede di liquidazione dell’importo calcolato diventa quasi il 90%.

In altri paesi con forte presenza cattolica le cose sono regolate in modo più giusto e trasparente. In Germania ad esempio il credente versa volontariamente alla sua chiesa un 9 per cento dell’imposta sul reddito pagato, chi non vuole semplicemente non paga; in Spagna il contribuente può dichiarare che lo 0,5 per cento del gettito fiscale possa essere destinato alla Chiesa o allo Stato, in assenza di scelta la cifra è destinata ad altri fini. In Italia invece la Chiesa Cattolica, mai sazia di privilegi, è riuscita a mettere a punto e far approvare un meccanismo perverso che le consente di incamerare quasi totalmente il cosiddetto otto per mille dell’IRPEF, qualunque sia la scelta o la non scelta degli italiani. La relativa legge che consente la truffa può essere quindi considerata più rispondente a reciproci interessi politico-economici che a una precisa definizione della volontà dei cittadini.

Il nuovo sistema di finanziamento dell’organizzazione ecclesiastica è oggi regolato dalla legge 222 del 20/5/985, e recepisce gli accordi raggiunti il 15/11/1984 da Mons. Attilio Nicora e dal prof. Francesco Margiotta Broglio. Al secondo titolo del punto 3 del Protocollo Addizionale «Beni ecclesiastici e sostentamento del clero», viene superato il precedente sistema della congrua sia nella forma dell’erogazione sia nella gestione dei fondi. L’articolo 21 infatti prevede la creazione di un «Istituto per il sostentamento del clero» alle dipendenze del vescovo di ogni diocesi, e di un «Istituto Centrale» alle dipendenze della CEI, dove far confluire l’enorme tributo dell’otto per mille e i versamenti fino a due milioni detraibili dalla denuncia dei redditi.
L’articolo 46, che prevede appunto questa forma di erogazione, chiamata «obolo» perché elargisce un contributo personale, grava comunque sulle pubbliche finanze sotto forma di minori introiti di imposta. C’è da aggiungere che gli esperti finanziari pensavano che da queste libere offerte venisse la parte più rilevante del finanziamento della chiesa, ma così non è stato. Il loro gettito è stato di circa 45 miliardi l’anno, ed è attualmente in diminuzione. Questo smacco dimostra in maniera clamorosa che il nuovo finanziamento in nessun modo si può chiamare «Autofinanziamento».

L’entità dell’otto per mille dell’IRPEF è attualmente di circa mille miliardi ma, per effetto dell’inflazione, è ovvio che il suo aumento farà sempre lievitare la percentuale da attribuire alla Chiesa Cattolica.

Questo versamento effettuato da TUTTI i cittadini può essere suddiviso mediante una scelta espressa fra lo Stato, la Chiesa Cattolica e le altre piccole confessioni religiose che hanno accettato di partecipare alla spartizione (i Testimoni di Geova, i più pericolosi concorrenti del Vaticano, sono da dieci anni in attesa di essere inseriti, ma inutilmente).

Ma il meccanismo perverso che favorisce la Chiesa Cattolica è la quota dell’otto per mille di quei cittadini che, intendendo sottrarsi a tale invito, non firmano nessuna preferenza e di quei cittadini che, riconoscendosi in un’etica laica, scelgono lo Stato Italiano e loro malgrado sono quasi totalmente aggiunti alla quota riservata alla Chiesa Cattolica, in virtù di uno stratagemma ideato per aggirare l’ostacolo dei non credenti e mantenere il più alto possibile l’introito per la Chiesa Cattolica.

Lo stesso comma 3 si conclude così: «...in caso di scelta non espressa da parte dei contribuenti la destinazione si stabilisce in proporzione alle scelte espresse». Quale che sia, cioè, la percentuale delle scelte espresse, anche la quota su cui non è stata effettuata nessuna scelta viene distribuita alla Chiesa Cattolica o allo Stato, in percentuale alle scelte a loro favore. Solo fra loro, perché le altre confessioni dignitosamente non hanno accettato di partecipare a questa ulteriore spartizione.

Un esempio concreto: se su 100 cittadini 90 non si esprimono (per disinteresse o per tacita delega allo Stato), e solo 8 firmano per la Chiesa Cattolica, l’80 per cento della quota IRPEF stabilita andrà alla Chiesa Cattolica. Ecco come in Italia una evidente minoranza può diventare la quasi totalità degli italiani che finanzieranno, loro malgrado, un’associazione religiosa. Anche le somme accumulate per la scelta a favore dello Stato sono convogliate ad opere assistenziali, in Italia quasi interamente in mano alla Chiesa Cattolica. In tal modo non viene assolutamente rispettata la volontà di chi, non scegliendo o scegliendo lo Stato, ha inteso sottrarsi all’obbligo di partecipare a questa specie di referendum che, fra l’altro, viola il diritto di riservatezza. Non solo viene limitata la libertà di scegliere o non scegliere, ma è evidente l’intrusione nel segreto delle coscienze.

Questa situazione si aggrava ulteriormente da quando la legge consente ai lavoratori dipendenti di affidare al datore di lavoro la redazione della proprio denuncia dei redditi, per possibili rischi di rappresaglie sul posto di lavoro.

Un’altra cosa non corretta è il sistema di conteggio delle scelte effettive dei contribuenti la cui percentuale non viene attribuita contando la reale destinazione della scelta espressa, ma con un sorteggio a campione che molti ritengono addirittura illegale.

Quanto all’entità delle somme erogate alla CEI sulla base di tale forma di finanziamento, è previsto un complesso sistema di transizione che stabilisce anticipi e conguagli annuali e di triennio in triennio. Gli acconti versati dallo Stato alla CEI con il nuovo sistema dell’otto per mille sono di circa 700 miliardi l’anno, salvo poi conguagli e ulteriori anticipi che quest’anno (1996) hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 1500 miliardi più 800 miliardi, sempre a conguaglio, che la magnanimità dei vescovi ha accettato fossero rateizzati. Dopo l’erogazione di quest’enorme cifra, che dalle disastrate casse della Repubblica Italiana è passata a rimpinzare quelle del Vaticano, il Card. Ruini ha avuto modo di dichiararsi soddisfatto e durante una recente assemblea della CEI ha indicato anche come saranno ripartiti i 1500 miliardi appena ricevuti:

 

  • 565 miliardi per mantenere e assicurare gli stipendi ai 40.000 preti italiani;

     

  • 10 miliardi per un fondo domestiche, vista la quasi scomparsa delle perpetue;

     

  • 390 miliardi alle diocesi per l’edilizia, per i monasteri di clausura, per le facoltà di teologia e altri enti del genere;

     

  • 190 miliardi al restauro dei beni culturali ecclesiastici e a iniziative nel campo delle catechesi;

     

  • 10 miliardi a un fondo per la cultura;

     

  • 30 miliardi per case canoniche delle parrocchie del sud;

     

  • 280 miliardi alle spese di carità, ma di questi 140 saranno dirottati per opere (?) nel terzo mondo.

     

Un esempio di opere nel terzo mondo sono anche i 40.000 dollari donati dal Vaticano alla Croazia durante la guerra con la Bosnia.

Come è a tutti evidente solo una minima parte dell’otto per mille va in opere di carità, che oltretutto non sono verificabili da nessuno, come conferma l’art.44 del titolo 2 sempre del Protocollo Addizionale: «si stabilisce che la CEI trasmetta annualmente all’Autorità Statale un rendiconto relativo all’effettiva utilizzazione delle somme ricevute a vario titolo direttamente dai cittadini o dallo Stato». Su tali rendiconti, però, non sono previsti né controlli né verifiche. Prima lo Stato stipendiava direttamente i preti, ora, con la nuova intesa, il finanziamento va direttamente ai vescovi, aumentando notevolmente l’autorità nei loro confronti.

Di diversa natura sono i contributi che vanno a sostenere opere e associazioni cattoliche nel contesto del finanziamento di attività sociali, assistenziali, scolastiche, editoriali di vario genere: sono finanziamenti in gran parte assicurati dalle Regioni, dai Comuni e ancora dallo Stato.

La verità è che tra una cosa e l’altra lo Stato Italiano sta concentrando un’enorme quantità di denaro nelle casse di uno stato straniero non democratico e non controllabile. C’è da osservare infine che nella pubblicità svolta attraverso radio, televisioni pubbliche e private, giornali, opuscoli e perfino le comunicazioni bancarie ai clienti e con l’aiuto massiccio delle aziende a partecipazione statale come la SIP prima, la Telecom adesso, la CEI afferma di non ricevere più contributi diretti dallo Stato, in seguito ad una scelta di libertà e di povertà evangelica. Niente di più falso.
La legge parla esplicitamente di somme ricevute «direttamente» dallo Stato, come del resto i fatti confermano. Il regime di privilegio si evidenzia anche perché a fare propaganda è sostanzialmente solo la gerarchia cattolica, lo Stato non entra praticamente in competizione e le altre confessioni non hanno la forza per garantirsi una vera campagna di spot.

La Chiesa con i suoi enormi patrimoni ha da tempo capito che la forza del cristianesimo sta nel potere che si mantiene con il possesso e il continuo accumulo di ricchezze, catturando e azzannando i beni della terra. Attilio Nicora detto «Monsignor otto per mille» e ora vescovo di Verona è un esempio attuale della febbrile penetrazione della Chiesa nel mondo della finanza.
A lui, per aver ideato la truffa dell’otto per mille, il Vaticano sta riservando una luminosa carriera (prossimo arcivescovo di Milano?); intanto a Verona, attraverso l’opera sua, è sorto un grosso Pool di Banche cattoliche, una sorta di IOR, che per importanza è il terzo polo in Italia.
Il Pool unisce infatti la Cariverona, l’Unicredito a cui fanno capo la Cassamarca di Treviso, la Cassa di Risparmio di Trieste, la Cassa di Risparmio di Gorizia, quella di Udine e Pordenone, la Banca di Trento e  Bolzano (già della Curia Trentina). È in patto con l’Ambro-Veneto e con la Cassa di Risparmio di Torino e Genova, ed ha comprato quote della Popolare di Verona (la Popolare con quei soldi ha pagato il Banco dei Santi che ora fa parte della Popolare, il cui presidente Zanotto, come i suoi dirigenti, è sempre dell’Opus Dei).

Alla Chiesa adesso non interessano più i partiti di riferimento: il gregge è ormai politicamente disperso. Alla Santa Chiesa interessano ora più che altro le BANCHE. Il grande polo bancario padano dovrebbe essere di 43 mila miliardi di raccolta, 26 mila miliardi di impieghi, 7 mila miliardi di patrimonio con 800 sportelli. Tutto sotto l’egida della Chiesa Cattolica e la protezione dello Spirito Santo.

È sotto gli occhi di tutti l’immagine di un cristianesimo aziendale, di possesso e di rapina, visto che i loro immensi patrimoni immobiliari e le loro ricchezze in genere non pagano una lira di tasse. La degenerazione capitalista tanto denunciata da Wojtyla è solo ipocrisia.

Postato da: crazypixel alle 00:37 | link | commenti (8) |

mercoledì, 11 maggio 2005
* BlogStar *

Ho notato girando tra vari blog, un certo senso di superiorità, "snobberia" di alcuni proprietari di blog. Parlo di quei blog da 100 accessi e rotti al giorno, da 100 commenti e passa a blog, di quei blog che portano il motto "i wanna be a blostar". Della serie cosa ci fai qui tu, bloggers niubbo, qui devi guadagnartela la mia attenzione non te la cavi mica con 4 righe di commento, sono una blogstar io! Internet ed i blog son belli per quello a mio parere, per la varietà id idee, non per chiudersi ad una ristretta (mica tanto) cerchia di blogstar. Menomale che c'è gente che se ne fotte di tutto ciò gente disposta a scambi ideali anche non scrivi bene, anche se rimani nell'ombra, ed il tuo blog non lo caga nessuno. I don't wanna be a blogstar, al limite I wanne be an humble blogstar.

Postato da: crazypixel alle 14:43 | link | commenti (8) |

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